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20-02-2012 - tratta cani dell'est
La tratta dei cuccioli dell’Est

E’ di pochi giorni fa la notizia dell’ennesimo sequestro di cuccioli provenienti dall’Est europeo. Duecentosettanta cuccioli di cane di razze pregiate sono stati scoperti dai militari del Nucleo di Polizia tributaria di Trieste stivati in un furgone proveniente dall'Ungheria. Le Fiamme gialle hanno sorpreso i “trafficanti” sull'autostrada A4 in comune di Palmanova (Udine). Gli animali erano trasportati in violazione delle vigenti disposizioni nazionali e comunitarie, sia perché' versavano in precarie condizioni di salute, sia perché' erano coperti da documenti di identificazione e trasporto artefatti tali da non legittimarne il commercio internazionale. Gli animali sequestrati qualora immessi sul mercato avrebbero avuto un valore di circa trecentomila euro (ANSA).


Molta gente ancora non ha capito cosa si nasconde dietro al traffico di cuccioli dall’Est europeo, ovvero dei cuccioli commercializzati dalla stragrande maggioranza dei negozi e dei cosiddetti “puppy mills”, ovvero sedicenti allevamenti che si pubblicizzano multirazze con spedizioni in tutta Italia, isole comprese!”, come se i cuccioli fossero mobili firmati “Aiazzone”.

Ma che c’è di sbagliato in questi cuccioletti, di provenienza, il più delle volte, ungherese o rumena, che appaiono tanto carini e che (secondo la vox populi, perché la realtà è un po’ diversa) costano meno di un cane d’allevamento?

Forse i cani provenienti da allevamenti riconosciuti dall’ENCI sono un po’ più belli, ma se non si è intenzionati a fare esposizioni, cosa importa se un’orecchia non è perfettamente portata a “rosa”, o il colore degli occhi non è così scuro, o sono un po’ più alti del dovuto?

Altra obiezione classica: orsù, il cucciolo è un cucciolo, punto e basta! Cosa sono tutti questi problemi? La cosa più logica da fare quando si decide per l’acquisto è andare a cercare il posto più comodo e più economico.

Partiamo allora da quest’ultimo punto, chiarendo subito che i cuccioli provenienti dell’Est non sono mai “a buon prezzo” come potrebbe sembrare a prima vista.

Quel che si risparmia all’atto dell’acquisto sarà vanificato dalle spese veterinarie sostenute per rimettere in sesto un cane quasi sempre malato.

MA E' PROPRIO VERO CHE I CUCCIOLI DELL'EST SONO QUASI SEMPRE MALATI?

Purtroppo sì, è vero. Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”, ma questo non significa assolutamente che ci si sforza di venire incontro al cliente per fargli spendere meno!

Significa invece che:

a) i cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari. Quindi, non si fanno. Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiache ereditarie. Se i genitori sono affetti non vengono MAI esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento), ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. E i cuccioli ereditano queste malattie;

b) le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa; non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne, e da madri debilitate possono nascere solo cuccioli deboli;

c) per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati, sempre con cibo di bassa qualità, e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “cagnari” si guardano bene dal sostenere;

d) i cuccioli vengono “impacchettati e spediti” intorno ai 30-40 giorni di età, perché a 45 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina. Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 45 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato: quindi i cani non hanno letteralmente difese immunitarie contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino;

e) i cuccioli, per arrivare in Italia dai Paesi dell’Est, sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli, con i risultati che si possono facilmente intuire.

PERCHE' ALLORA I COMMERCIANTI ACQUISTANO I CANI DELL'EST?

Perché gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi.

In Italia, ovviamente, non ci sono solo allevatori di qualità (magari!) ed esistono anche allevatori che rivendono ai negozi, ma il loro prezzo non è mai inferiore ai 800/1000 euro. I cani dell’Est costano circa 300 euro e i conti sono presto fatti.

All’importatore-grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualche altro dev’essere sostituito, il risparmio è tale che possono mettere in conto anche un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare. Alcuni muoiono durante il viaggio, molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari.

EPPURE I CUCCIOLI IN VETRINA SEMBRANO SEMPRE IN OTTIMA FORMA! COME POSSONO ESSERE TUTTI MALATI?

Purtroppo possono, eccome. Solo che, appena sbarcati in negozio, vengono immediatamente riempiti di cortisonici, antibiotici e gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta sempre e solo dopo la vendita.

I CUCCIOLI DELL'EST VENGONO VENDUTI SOLO IN NEGOZIO?

No, purtroppo, anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori o dei commercianti. In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di qualsiasi sesso e/o colore, sono molto sospettabili.

Un altro mezzo di diffusione molto noto e (cosa vergognosa) addirittura promosso dai canali televisivi sono le cosiddette “Fiere del cucciolo”, “Cucciolandie” e affini.

SE UN CUCCIOLO MUORE DOPO POCHI GIORNI DALL'ACQUISTO, NON SI DOVREBBE AVERE DIRITTO A UN RISARCIMENTO?

Certo, la legge lo prevede, ma i negozianti mettono, ovviamente, le mani avanti per tutelarsi. Ecco alcuni tipici segni di fregatura in arrivo:

richiesta di denaro contante e rifiuto di assegni, bancomat, carta di credito;

richiesta di firmare una “garanzia” che, se letta attentamente, conterrà sempre assurdità quali la durata di 24-48 ore (pazzesco! Il tempo d’incubazione delle più comuni malattie virali è minimo di 10/15 giorni!), il divieto di far visitare il cucciolo da veterinario diverso da quello suggerito dal negoziante (sembra incredibile, ma è così!) e/o altre postille varie che, di fatto, sollevano il venditore da qualsiasi responsabilità;

la mancata consegna di scontrino fiscale per quanto riguarda il cucciolo, sullo scontrino troverete solo le voci relative al cibo, alle ciotole ecc.

Se un cliente la mette proprio giù dura, il negoziante solitamente sostituisce il cucciolo con un altro (sempre dell’Est, ovviamente!).

TUTTI I CANI DELL'EST EUROPEO SONO CUCCIOLI DI SCARTO?

Ovviamente no! Questo traffico riguarda solo i cosiddetti “canifici”, ovvero gli allevamenti “a basso costo” in cui si producono cuccioli badando solo alla quantità e non alla qualità.

In Ungheria, Romania e altri Paesi europei esistono anche ottimi allevamenti, che producono ottimi cuccioli, e NON li vendono ai negozi italiani, così come non lo fanno, per i motivi già visti, i migliori allevatori di casa nostra.

Quando si parla di “cuccioli dell’Est” ci si riferisce sempre e solo ai canifici: è importante (e corretto!) specificare che all’Est non ci sono solo canifici, ma è ancor più importante ricordare che i cuccioli che vengono importati e rivenduti da negozi e fiere sono spesso cuccioli non selezionati e/o di scarto. Se il negoziante vi parla di cuccioli “figli di campioni”, nove volte su dieci vi sta truffando! Chiedetegli la dimostrazione pratica di quanto sta affermando e vedrete che succede.

TUTTI I NEGOZI VENDONO SEMPRE E SOLO CANI DELL'EST?

No, non tutti, anche se purtroppo si tratta della stragrande maggioranza. Però ci sono anche negozianti-allevatori che vendono i propri cuccioli, talora di ottimo livello.

COME FACCIO A CAPIRE SE IL NEGOZIANTE VUOLE VENDERMI UN CUCCIOLO-TRUFFA?

E’ molto semplice. Basta chiedere la provenienza esatta del cucciolo e farsela mettere per iscritto.

Ricordiamo che i venditori senza scrupoli cercheranno sempre di far leva sui nostri sentimenti, facendoci sentire addirittura dei disgraziati se facciamo domande precise; ma come? L'amore per il cane non viene prima di ogni altra cosa? Che ci importa della provenienza, dell'età, del pedigree e di tutte queste sciocchezze?

ATTENZIONE: il gioco è vecchio e sporco e funziona a meraviglia da anni, ma è ora di finirla. Se il venditore accenna a motivazione sentimentali per sviare le nostre domande, rispondiamogli gentilmente che poiché il cucciolo non ci viene regalato, ma dobbiamo pagare per averlo, siamo "costretti" a tutelarci e a chiedere precise garanzie come avviene per qualsiasi compravendita.

Quindi restiamo fermi nelle nostre richieste, e se non vengono accontentate andiamocene senza accettare compromessi.

Di musetti dolci come quello a cui potremmo rinunciare è pieno il mondo, di truffatori, per fortuna, no.

Richiedere una garanzia sanitaria (sempre scritta!) di almeno venti giorni. Se il cucciolo fosse in buona salute e regolarmente vaccinato, il negoziante non rischierebbe nulla, fornendola. Se non vuole farlo, è perché ha la coscienza sporca.

COME CI SI PUO' TUTELARE?

Innanzitutto nel modo più semplice: non comprando cuccioli in negozio, alla fiere, da nessun sedicente “allevamento” che venda cuccioli “pronta consegna” di ogni colore e sesso o dalle strutture “multirazze”.

Allevare è un lavoro impegnativo, difficile, che richiede amore e pazienza, è già difficile farlo con una-due razze. Con dieci è impossibile. Chi alleva troppo, alleva sicuramente male: può essere un “cagnaro nostrano” o un importatore, ma in ogni caso non vi darà molte garanzie di salute, bellezza e carattere. Quindi, meglio evitare in ogni caso.

Se volete un cane a basso costo, se non v’interessa farlo riprodurre, se non v’importa nulla di esposizioni, i canili sono pieni di cani di ogni età, sesso, forma e colore che aspettano solo una famiglia.

Perché cercare proprio il cane di razza?

La risposta più classica è: “Perché mi piace esteticamente. E poi perché da un cane di razza so esattamente cosa aspettarmi, so quanto sarà grande, che tipologia avrà, che carattere avrà!”.

Beh con i cani dell’Est questo non è MAI vero. Il vostro cucciolo, da adulto, somiglierà, questo sì, alla razza di cui vi eravate innamorati, ma non sarà un BEL rappresentante di quella razza e soprattutto non avrà mai un carattere corrispondente a quello descritto dallo Standard di razza. Un po’ perché, dove non c’è selezione, non ci sono neppure risultati (né morfologici, né caratteriali), un po’ perché il distacco precoce dalla madre e i traumi subiti da TUTTI i cuccioli dell’Est causano immancabilmente problemi di carattere.

Se nessuno comprasse più i cuccioli dell’Est, quei poverini che fine farebbero?

Questa domanda sembra assai più sensata di quanto non sia, perché in realtà non dovremmo preoccuparci di “salvare dei cuccioli”. Se nessuno comprasse più cani dell’Est, i negozianti smetterebbero di rifornirsi dagli importatori. Se gli importatori non comprassero più cuccioli, gli allevatori smetterebbero di produrli e si dedicherebbero ad altro. I cuccioli non vengono al mondo da soli, se nessuno potesse più godere del business a loro legato, si smetterebbe semplicemente di far nascere dei poveri infelici.

Al momento, le uniche cose da fare per contrastare questo traffico sono due:

NON COMPRARE cuccioli nati in un canificio;

INFORMARE più persone possibile: parenti, amici…e pure nemici, perché troppa gente ancora NON SA. Ed è così che questo traffico prospera: sull’ignoranza del pubblico e sulla pelle dei cuccioli.

E' POSSIBILE CHE UN NEGOZIANTE SIA IN BUONA FEDE E NON SAPPIA COSA DI NASCONDE DIETRO A QUESTO TRAFFICO?

Per quella che è la mia personale esperienza, No, non è possibile. Semplicemente perché non è possibile che il negoziante consideri “normale” una percentuale di cuccioli malati e/o morti come quella che riguarda i cani dell’Est.

Tutti i commercianti che finora sono stati messi alle strette, anche se al cliente avevano fatto credere di essere degli ignari angioletti, alla fin fine sono risultati perfettamente consapevoli.

E’ dura farglielo ammettere (è stata dura anche per la Guardia di Finanza, nei casi che ha trattato), ma finora la realtà pare essere sempre e solo questa: negozianti e cagnari sanno benissimo quello che fanno.

ALCUNE CONSEGUENZE DELLA TRATTA DALL'EST

· Recrudescenza della diffusione di malattie che erano ormai praticamente SCOMPARSE dal panorama cinofilo italiano, come cimurro e parvovirosi. I cani dell'Est, debilitati e malnutriti, rappresentano un prezioso serbatoio per questi virus che sono tornati ad appestare le nostre città, diffondendosi a macchia l'olio con gravi conseguenze per TUTTI i cani italiani;

· estrema difficoltà di controllo delle malattie genetiche (displasia dell'anca e del gomito, patologie oculari, patologie cardiache ecc).Quasi tutti i Club di razza (il CIB no!) si stanno dando un gran daffare per monitorare e selezionare la popolazione canina, escludendo dalla riproduzione i cani portatori di tare, mentre i cani dell'Est sono quasi immancabilmente affetti da tare genetiche, perché su di loro non esiste NESSUN controllo.Quando arrivano in Italia questi cani vengono quasi immancabilmente messi in riproduzione dai loro proprietari, a cui fa piacere avere una cucciolata e che ovviamente non hanno idea del danno che possono causare alla razza. La maggior parte delle persone non sa neppure cos'è il controllo delle malattie genetiche e non capisce che, se è giusto che il mondo sia dei belli e anche dei meno belli non è giusto che sia anche dei cani malati, almeno quando si avrebbero i mezzi per evitarlo;

· un'infinità di persone letteralmente truffate e di bambini disperati perché il cucciolo tanto sognato gli è morto tra le braccia dopo pochi giorni;

· sensibile danno per l'allevamento italiano di qualità, che pur affrontando spese ed impegni di grande rilevanza rischia di non vendere i propri cuccioli (sani e tipici).

Perché? Ma perché è considerato "troppo caro"! Commercianti e cagnari, in realtà, riescono a vendere il cucciolo a qualche centinaio di euro in meno: intanto ci stra-guadagnano lo stesso. Così gli allevatori seri, per stare almeno nelle spese, devono effettivamente vendere i cuccioli a un prezzo più alto di quello che potrebbero tenere se fossero solo loro a coprire la richiesta nazionale.

Infatti, vendendo di più, potrebbero produrre "un po' di più" certamente non con i ritmi dei canifici, che oltre ai cuccioli stressano anche le cagne facendole coprire ad ogni calore...ma una cucciolata in più all'anno potrebbero pensare di farla. E producendo di più e avendo un mercato su cui contare potrebbero abbassare leggermente i prezzi.

In questo modo ci sarebbe anche una maggior produzione di qualità su cui contare e tra cui scegliere i migliori riproduttori, per elevare sempre più il livello della nostra cinofilia. Mentre oggi capita che allevatori serissimi e coscienziosissimi non abbiano prenotazioni, mentre i cuccioli della stessa razza provenienti dall'Est arrivano letteralmente a carrettate, vanno in vetrina e sono venduti a ritmi vertiginosi.



CONCLUDENDO

Se possibile, evitate l’acquisto del cucciolo affrettato, ai vostri bambini regalate una foto della razza che avete scelto, con scritto “Buono per l’arrivo di un meraviglioso cucciolo, non appena l’allevatore sarà pronto per consegnarcelo”. Ma se proprio dovete acquistare il cucciolo, se pensate di non poter sopravvivere un mese in più, se siete assolutamente sicuri che questi siano gli unici giorni adatti allora, almeno, NON COMPRATE CUCCIOLI DELL'EST. Per nessun motivo al mondo, qualsiasi favola vi raccontino o provino a raccontarvi.

Se avete capito le mie parole e avete creduto a quella che è semplicemente la verità, parlatene anche con i vostri amici, parenti e conoscenti.

Fotocopiate queste pagine e fate opera di volantinaggio.






 
 
13-12-2009 - NAZIONALE FOGGIA
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QUI ABBIAMO PORTATO A CASA GLAMOUR UN GRANDE SUCCESSO
GIUDICE DI RAZZA:MICHELE PALAZZO
GIUDICE DI RAGGRUPPAMENTO:ERNESTO CAPRA
CH ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE
1° ECC BOG(MIGLIOR CANE DEL 2° RAGGRUPPAMENTO)E BOB(MIGLIORE DI RAZZA!!!!!NIENTE MALE!!!!!!
 
 
12-12-2009 - nazionale bari
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armani vince ancora
GIUDICE: PIETRO MARINO
CH ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE
1 ECC BOB E QUINDI MIGLIORE DI RAZZA


THE NIGHT OF THE SHOOTING STARS
2°ECC CLASSE GIOVANI

 
 
22-11-2009 - expò internazionale chieti
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ancora dei successi del nostro allevamento in expò:
ch ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE 1° ECC-CACIB E MIGLIOR MASCHIO

THE NIGHT OF THE SHOOTING STARS
1° ECC MIGLIOR GIOVANE MASCHIO
 
 
21-11-2009 - EXPò NAZIONALE PESCARA
ch ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE 1° ECC- E MIGLIOR MASCHIO

THE NIGHT OF THE SHOOTING STARS
3° ECC CLASSE GIOVANI
 
 
06-11-2009 - spedizione seme maschi disponibili
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grazie all' alta professionalità e collaborazione dei nostri veterinari dr ANTONIO E MARIAGRAZIA MONGELLI della clinica di sannicandro(ba) siamo in grado di effettuare la spedizione del seme maschile refrigerato in tutta europa con altissima percentuale di successo!!!!!!!!!!!!
 
 
28-10-2009 - GLI 'ARMANINI' SONO ARRIVATI
In data 27-10-09 la nostra famiglia è cresciuta....ben 6 spendidi cuccioli figli di armani sono arrivati!!!auguro a loro una vita piena di coccole e dei proprietari spendidi come loro!!!!!!!!
 
 
20-07-2009 - ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE
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ARMANI FROM THE BULLS COMPAGNIE è entrato a far parte dell'Harem dell'Allevamento Bulldog Glamour il campione italiano e internazionale!!
Da pochissimo fa parte della grande famiglia... ed è disponibile per monte.
 
 


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